mercoledì 5 dicembre 2012

Trek Gokyo, attraverso il Cho La pass

Propongo al sodalizio un trekking in Nepal a cui ho partecipato con gli amici: Cesare, Dario, Nando, Matteo, Daniele e Agnese, periodo 19 - 31 ottobre 2012, che invito ad intraprendere per fare conoscenza delle valli himalayane:


N°
Ord.
Giorno

Descrizione
1
19

KTM – volo per Lukla – Trek a Phakding (m. 2610), passando per  i villaggi di Lomdza, Thalsharoa, Chheplung, Nachipang, Thodo Kashi Gaon, Nurning, Chhuthawa e Dukdingma – tempo percorrenza: h. 2,30 – dislivelli: salita m. 130, discesa m. 310.
2
20

Phakding – Namche Bazar (m. 3440), passando per i villaggi di Zam Fute, Nyambua Thyang, Toktok, Benkar, Chumoa, Monjo, Jorsale, Larja Dobhan e Choi Gang – tempo percorrenza: h. 5,30 – dislivelli: salita m. 857, discesa m. 85.
3
21

 Namche Bazar acclimatamento. Visita ai villaggi di Khumjung (Hillary School), Khunde (hospital) e al belvedere sull’Everest, Lhotse, Ama Dablam, Taboche e Kang Taiga a quota 3859 m. – percorrenza: h. 3,30 – dislivelli: salita e discesa m. 450.  
4
22

Namche Bazar – Tengboche (m. 3860), passando per i villaggi Kyangjuma, Phunki Tenga e Soso Kharka – tempo percorrenza h. 6,30 – dislivelli: salita m. 720, discesa m. 350.
5
23

Tengboche – Pheriche (m. 4270), passando per i villaggi di Deboche, Milinggo, Pangboche, Shomare, Orsho, Samso Ogma e Pheriche Pass – tempo percorrenza: h. 5,30/6,00 - dislivelli: salita m. 610, discesa m. 200.
6
24

Pheriche – Dzonglha (m. 4830), passando per i villaggi di Naogma, Phulaji Kala e Dughla – tempo percorrenza: h. 5,30/6,00 – dislivelli: salita m. 860, discesa m. 215.
7
25

Dzonglha – Dragnag (m. 4700), attraverso il Cho La pass (m. 5330) – tempo percorrenza: h. 6,30/7,00 – dislivelli: salita m. 705, discesa m. 835.
8
26

Dragnag – Gokyo (m. 4790), attraversando la morena glaciale del Ngozumpa e visita al IV lago di Gokyo (Thonak Tsho m. 4890) – tempo percorrenza: h. 5,30  – dislivelli: salita m. 370, discesa m. 100
9
27

Gokyo – Gokyo Ri (m. 5360)  con belvedere a 360° su cinque 8000 e cime minori: Everest, Lhotse, Makalu, Cho-Oyo e Nuptse (7861) – tempo percorrenza: h. 3,00 – dislivelli: salita m. 570, discesa m. 570.
10
28

Gokyo – Dole (m. 4200), attraverso i villaggi di Longpongo, Phang, Machhermo, Luza, Lhabarna e Kele – tempo percorrenza: h. 6,00 – dislivelli: salita m. 200, discesa m. 690.
11
29

Dole – Namche Bazar (m. 3440), attraverso i villaggi di Tenga, Phortse Tenga, Mong, Chipcho e Kyangjuma – tempo percorrenza: h. 6,30 – dislivelli: salita m. 505, discesa m. 1070.
12
30

Namche Bazar – Lukla (m. 2840), attraverso i villaggi di Larja Dobhan, Jorsale, Monjo, Chumoa, Benkar, Toktok, Nyambua Thyang, Zam Fute, Phakding, Dukdingma, Chhuthawa, Nurning, Thodo Koshi Gaon, Nachipong, Chheplung, Thalsharoa e Lomdza – tempo percorrenza: h. 6,30 . dislivelli: salita m. 630, discesa m. 1090.
13
31

Fly Lukla – KTM.


Piccola spiegazione del trekking al Gokyo Lake e Gokyo Ri: Il trekking al lago Gokyo comincia con uno spettacolare volo montano verso Lukla che ci ricompensa con meravigliose vedute delle montagne. Visitiamo Namche Bazaar, Thumi e Khumjung trascorrendo il tempo di acclimatamento all'altitudine tra i picchi himalayani di Thamserku, Ama Dablam e Kangteiga, solo per menzionarne alcuni.
Lasciamo Khumjung e ci arrampichiamo verso il lago Gokyo, passando numerose cascate lungo il cammino. Goyko Ri si erge al di sopra della costa nord di Dudh Pokari, che il mattino presto riflette le forme dorate di Cho Oyo e dalla cui cima permette viste impareggiabili degli altri giganti himalayani (Makalu, Everest, Gyachung Kang), particolarmente suggestive al tramonto. Si può ammirare il monte Everest e la cordigliera himalayana meglio che nei trekking di Kala Pattar e del campo base dell'Everest. Il tracciato del trekking nella valle di Goyko ha buone Teahouse / alloggi condotte da famiglie di Sherpa del luogo. Un albergo / ristorante locale provvede per deliziosi pasti.
Cima Gokyo Ri


Everest e Lhotse


Makalu - Nuptse


Salita al Gokyo Ri

Giorno 1: Volo Kathmandu-Lukla e trekking a Phakding (2610m)
Volo da Kathmandu a Lukla (2886m), durata circa 30 minuti. Trekking da Lukla a Phakding (2610m) della durata approssimativa di 3 ore. Sarete trasferiti all'aeroporto domestico per il volo a Lukla. Lukla è una piccola cittadina con un aeroporto. Ci sono alcuni negozi di tè, alberghi, hotel e centri commerciali. Inizierete il trekking odierno da Lukla con una leggera risalita lungo le pendici del monte sulla riva sinistra del fiume Dudh Koshi. Nupla (5885m) può essere vista a distanza sulla riva opposta, è un picco al di sopra della cresta del Kondge. Scenderete un sentiero montano che converge con la via per l'Everest, con vedute in una valle alla vostra destra e, in fondo, Kusum Kang (6367m). Il Dudh Kosi si avvicina mentre passerete un muro Mani e arriverete alla teahouse Ghat. Continuerete lungo un piccolo sentiero con salite e discese seguendo la riva sinistra del Dudh Koshi verso il pernottamento alla teahouse di Phakding.

Kangtega 6685 m.


Giorno 2: Trekking Phakding-Namche Bazaar (3440m)
Trekking da Phakding a Namche Bazaar (3440m) della durata di circa 5 ore. In questa giornata farete trekking e attraverserete il fiume su alti ponti sospesi. Oltre Monjo (2800m) si trova l'entrata del parco nazionale Sagarmatha che venne allestito per proteggere e preservare questo fragile ambiente montano. Ascenderete quindi ripidamente a Namche e lungo il tragitto, se il tempo è limpido, darete la prima occhiata al monte Everest in lontananza. Potrete anche apprezzare la vista del monte Kusum Kangaru, di Thamserku, di Konde-Ri e del picco Tawache. Potrete inoltre visitare alcuni dei monasteri dei villaggi lungo il tragitto del trekking verso Namche Bazaar (3440m). Namche è il principale villaggio commerciale della regione Khumbu e ospita un affollato mercato del sabato. Viene allestito un punto d'incontro per i commercianti Hindu dalle zone più a valle e le carovane di yak Tibetane giunte attraversando il glaciale Nangpa La. Pernottamento in teahouse.




Namche Bazaar


 

Namche Bazaar



Cholatse - Tamboche Peak
Giorno 3: Acclimatamento a Namche Bazaar
Oggi è il giorno di riposo e acclimatamento a Namche Bazaar. Namche è un villaggio colorato con molti negozi e venditori interessanti, cibo favoloso, e vedute sorprendenti delle montagne circostanti. Una passeggiata mattutina al di sopra del paese, prima dell'avvicinarsi delle nuvole, vi ricompenserà con una spettacolare alba himalayana e con viste di Everest, Lhotse (il 4° picco più alto al mondo) e la bellissima Ama Dablam. Lungo il ritorno potrete visitare il museo degli Sherpa che ospita una mostra sullo stile di vita tradizionale degli Sherpa e una favolosa esposizione fotografica di un naturalista locale nepalese. Una stanza illustra sulle tradizioni degli Sherpa e un'altra presenta i rocciatori Sherpa delle alte altitudini. Pernottamento in teahouse.
Ama Dablam
Everest-Lhotse-Ama Dablam

Giorno 4: Trekking Namche Bazaar-Tengboche (3860 m.)
Il sentiero giunge al villaggio di Khumjung, dove viene conservato nella Gompa quello che si dice essere uno scalpo di uno yeti, per poi scendere nella vallata e raggiungere Sanasa ed in seguito Phunki Thanga. Circa due ore di ascesa per raggiungere la sella dove è situato il monastero di Tengboche (3867 m.), circondato da una macchia di abeti nani e di rododendri: da qui si gode di una maestosa panoramica sui monti dell’Himalaya. Pernottamento in lodge semplice.  
pausa tea

Bridge sul Dudh Koshi River


Giorno 5: Trekking Tengboche-Pheriche (4270 m.)
Da Tengboche comincia una breve ma ripida discesa fino a Deboche attraverso una foresta di betulle, conifere e  rododendri. Da Deboche il sentiiero pianeggiante oltrepassa molti muri mani nella fitta foresta di rododendri. Dopo aver attraversato l’Imja Khola su un ponte d’acciaio il percorso si inerpica e oltrepassa alcuni muri mani splendidamente scolpiti fino a Pangboche (3680 m.). Dopo Pangboche la strada s inoltra nei prati alpini sopra il limite della vegetazione arborea, dove gran parte della vegetazione è formata dalla macchia di ginepri e dalla tundra. Qui il sentiero continua a salire sul lato sinistro in direzione del Pheriche Pass (4270 m.) e sulla piana sottostante è adagiato il villaggio di Pheriche. Pernottamento in un lodge a quattro stelle.
monastero di Tengboche

pausa lunch a Shomare


Giorno 6: Trekking Pheriche-Dzonglha (4830 m.)
Si risale un pianoro grandioso  solcato dal Lobuche Khola, con evidenti casolari e stalli abibiti alla pastorizia. Ora il sentiero diventa più erto fino a giungere, dopo aver attraversato il torrente su di un ponte, a Dughla (4620 m.) bivio per immettersi dopo ripidi tornanti sul ghiacciaio del Khumbu e, nel caso nostro, prendere sulla sinistra un pendio che sale ripido e aggiratolo appare in basso ai piedi di una parete rocciosa un lago color smeraldo, il Chola Tsho a 4590 m., dominato dalla cima innevata dell’Arakam Tse (6423 m.). Fino a Dzonglha si attraversa una immensa prateria e il panorama sulla valle che si apre verso sud-est è spettacolare, per le cime innevate che si innalzano. Pernottamento in lodge semplice.
Lobuche Est ed Ovest

Villaggio di Dughla 4620 m.

il Nuptse 7861 m.
Giorno 7: Trekking Dzonglha-Passo del Cho La-Dragnag (4700 m.)
Perfettamente acclimatati e allenati si supera il Passo del Cho La (5330 m.), tappa più impegnativa ma non particolarmente difficile da punto di vista tecnico. La giornata offre dei panorami ed emozioni davvero mozzafiato e si può considerare uno dei punti salienti del trekking. Dopo aver raggiunto il passo, attraversando un ghiacciaio in leggera ascesa, si discende su terreno delicato, su sassi e ghiaie mobili, attraversando praterie d’alta quota, risalendo e scendendo dolci pendii, fino a giungere a Dragnag. Pernottamento in lodge semplice.
verso il Cho La pass

Cho La pass m. 5330
Giorno 8: Trekking Dragnag-Gokyo (4790 m.)
Si attraversa il ghiacciaio del Ngozumpa, risalendo e discendendo più volte la morena glaciale, mettendo bene in evidenza muri di ghiaccio coperti da ghiaie e laghetti glaciali. Da sfondo la grandiosa parete, impeccabilmente bianca di neve, solcata da seracchi del Cho-Oyo. Si giunge a Gokyo adagiato sulle rive del terzo lago. Ne primo pomeriggio si può far visita al quarto e quinto lago di Gokyo, fino a quota 4990 m., dopo un’escursione di circa 3-4 ore. Pernottamento in lodge semplice.
morena glaciale del ghiacciaio Ngozumpa 

Cho-Oyo m. 8201

IV lago di Gokyo a 4900 m.
Giorno 9: Gokyo
La giornata si presta al relax, alle escursioni a volontà verso il picco del Gokyo Ri (Gokyo Peak, 5360 m.) o per esplorare l’alta valle verso il Cho-Oyo (8201 m.) che domina il fondovalle. Per chi desidera, si può anche fare l’escursione al “Nobby Point” che è più impegnativa del Gokyo Ri, ma fattibile in giornata portandosi quasi ai piedi dell’impressionante parete del Cho-Oyo.
Gokyo con il I, II e III lago

Monte Everest dal Gokyo Ri

Cholatse e Taboche Peak
Giorno 10: Trekking Gokyo-Dole (4200 m.)
Si scende la valle di Gokyo, solcata dal Dudh Koshi River, che fuori esce copioso ed impetuoso dalla morena glaciale dello Ngozumpa e, ne aumenta la portata dai suoi affluenti, facendoci compagnia con il suo scorrere vorticoso tra le anse del fondo valle, solcando a tratti dei profondi canyon, fino a Lukla. Lasciamo Gokyo sotto una leggera coltre di neve che dà alla valle un’atmosfera fatata, con l’acqua dei laghi immobile, siamo i soli che di primo mattino si incamminano costeggiando le rive dei tre laghi imbiancate dalla neve, così pure i muri Mani e i piccoli stupa incontrati. Anche gli Yak portano le conseguenze della nevicata, con il loro manto imbiancato. Ma il sole con i suoi raggi riscalda l’aria e scioglie la neve e perdendo quota le praterie ripropongono i loro colori autunnali. Alle nostre spalle fa capolino  la mole del Cho-Oyo e lungo la valle si elevano i picchi del Kantega e Thamserku. Pernottamento in lodge semplice.


prima neve a Gokyo

portatore
Giorno 11: Trekking Dole-Namche Bazaar (3440 m.)
Si attraversa una foresta di rododendri e betulle decorate da muschi e licheni rampicanti, scendendo ripidamente verso Phortse Tenga, i cui pendii che scendono dallo Kkumbi Yul Lha (5781 m.) sono solcati da bellissime cascate. Si dice che il Khumbi Yul Lha sia una residenza del Dio patrono della regione del Khumbu. Il percorso ora scende dolcemente, andando ad incrociare il bivio dell’andata che risaliva verso Tengboche dopo aver attraversato il Dudh Koshi River. Si riprende a salire verso Kyangjuma per poi planare su Namche Bazaar, animato dai suoi negozietti, attirando la curiosità dei turisti (trekkers). Pernottamento in lodge semplice, con servizi in stanza.

pascoli d'alta quota
punto di ristoro a Monjo con stupa
Giorno 11: Trekking Dole-Namche Bazaar (3440 m.)
Si attraversa una foresta di rododendri e betulle decorate da muschi e licheni rampicanti, scendendo ripidamente verso Phortse Tenga, i cui pendii che scendono dallo Kkumbi Yul Lha (5781 m.) sono solcati da bellissime cascate. Si dice che il Khumbi Yul Lha sia una residenza del Dio patrono della regione del Khumbu. Il percorso ora scende dolcemente, andando ad incrociare il bivio dell’andata che risaliva verso Tengboche dopo aver attraversato il Dudh Koshi River. Si riprende a salire verso Kyangjuma per poi planare su Namche Bazaar, animato dai suoi negozietti, attirando la curiosità dei turisti (trekkers). Pernottamento in lodge semplice, con servizi in stanza.





ultimo sole su Kangtega, Kyashar e Kusum Kanguru
Giorno 12: Trekking Namche Bazaar-Lukla (2840 m.)
Si ripercorre in senso inverso gli itinerari del giorno 1 e 2, attraversando bellissimi villaggi costellati di lodge e teahouse  ben colorati le cui architetture ci rimandano alle abitazioni inglesi, passando più volte su  ponti tibetani il Dudh Koshi River. Il tratto della valle in esame è molto frequentato da trekkers, portatori con i loro carichi enormi e carovane di yak, zoo e cavalli. Pernottamento in lodge semplice.

Giorno 13: Volo Lukla-Kathmandu
Al mattino, prenderemo un piccolo aereo per volare da Lukla a Kathmandu, volo con interessanti scenari sul territorio (tutti i monti verso la valle di Kathmandu sono terrazzati per le coltivazioni). La durata del volo è di 35 minuti.    
   
Il Nepal non offre solo cime himalayane, percorsi di trekking, ma anche cultura, siti religiosi, città medievali sotto la tutela dell'UNESCO, quali la stessa Khatmandu, Patan, Bhaktapur e Kirtipur.





























venerdì 14 settembre 2012

193 Val Rinaldo

Giovedi 13 settembre 2012 è stato allargato il sentiero 193 della Val Rinaldo in Comune di San Pietro di Cadore (ex strada militare 1915-18. Attraversata la casera a 1617 mt, recentemente ristrutturata e visitata dai topi, noi volontari del CAI Val Comelico siamo intervenuti fra i 1600 e 1900 metri di quota, impiegando l'intero pomeriggio, favoriti da un clima piuttosto freddo come testimonia la neve nelle fotografie. Grazie a Ivo e Giancarlo e ricordo che domenica c'è l'ultima gita del 2012 con gli amici del CAI di Buja















martedì 31 luglio 2012

I mercoledi del CAI - Trento Film Festival e sistemazione dei sentieri: 171, 124, 152, 153.



Ritornano anche quest'anno i mercoledi del CAI Val Comelico con le proiezioni del Trento Film Festival 2012:

1 agosto 2012. Ore 21 Sala convegni  (vecchia) della Regola di Padola.
Film: Piccola terra. Verticalmente demodé. 


ecco le locandine (clicca sopra per leggerla)





8 agosto 2012. Sala convegni Regola di Costalta.
Film: La voie Bonatti. Outside the box.





22 agosto 2012. Sala Polifunzionale delle Scuole elementari di Dosoledo.
Film: La voie Bonatti. Linea 4000.





Tutte le serate sono ad ingresso gratuito per tutti i cittadini.


Aggiungo alcune foto del taglio mughi nei sentieri 171 - Colesei- Rifugio Lunelli e 124 - Colesei - Rifugio Berti eseguita il 2 luglio 2012 in 5 ore e 3 volontari, accolti da Rosalia con una bibita rinfrescante al nostro arrivo; aggiungo le sistemazioni dei sentieri 152 e 153 Casera Ajarnola - Ferrata Mazzetta e/o Rocca di Campo (Tre picchi) di cui non dispongo foto.





mercoledì 6 giugno 2012

Sistemazione del 164 e frana Pra dei Guardiani

Il sentiero 164 che va dal Passo Sant'Antonio al Rifugio Lunelli presenta anche quest'anno degli ostacoli, nel tratto Casera Ajarnola - Pra dei Guardiani.


Ostacoli ieri eliminati, verrà poi fatta una ricognizione - manutenzione nella continuazione del sentiero.


Recentemente il CAI Val Comelico è stato coinvolto in una polemica giornalistica


http://ricerca.gelocal.it/corrierealpi/archivio/corrierealpi/2012/04/29/NZ_27_02.html
e risposta
http://ricerca.gelocal.it/corrierealpi/archivio/corrierealpi/2012/05/04/NZ_28_01.html


sul fatto che la scarsa manutenzione della sentieristica CAI attuale impedirebbe l'apertura della seggiovia Col dla Tenda a Padola questa estate, ecco qui sotto come si presenta la pista di sci alpino "Pra dei Guardiani" di Padola attraversando il sentiero 164 a pochi metri dal tratto sistemato e di competenza CAI, con una sottostante frana non ancora manutentata ed in espansione e non di competenza CAI, clicca sulle immagini per ingrandirle.




domenica 3 giugno 2012

PROGRAMMA ESCURSIONI 2012


PROGRAMMA ESCURSIONI 2012
26-27 maggio – Giornata del Sentiero
Interventi di ordinaria manutenzione su sentiero CAI 143: Monte Carro – forcella Piccola –
Cima Mezzana – forcella Mezzana – Valle delle Forcellette.
Si auspica una numerosa presenza di volontari.



10 giugno – Creston Popera
Escursione naturalistica geologica risalendo il Creston Popera lungo il sentiero 124 in direzione dell’ex rif. Olivo Sala al Popera, manufatto originariamente realizzato durante il 1° Conflitto Mondiale e Comando Militare della Region Popera per le operazioni militari dell’epoca. Dal belvedere osservatorio posto nelle vicinanze dell’ex rifugio si domina tutto il Vallon Popera da dove il nostro esperto geologico potrà rilasciare delle nozioni geologiche dell’ambiente. L’escursione prosegue in direzione della Croda Sora i Colesei, il punto più alto con i suoi 2371 m., attraversando posizioni e camminamenti militari. Dalla cima si ritorna brevemente suoi propri passi per raggiungere la vicina forcella Popera (m. 2291). L’itinerario di ritorno verrà definito in loco secondo la disponibilità temporale.
Al rif. Lunelli, alle h. 13,00, avremo modo di ufficializzare la stagione estiva con un incontro conviviale.
Tempo di percorrenza: h. 4-4,30
Dislivello: m. 800 circa solo salita
Accompagnatori: AE Giancarlo Zonta e Daniele Fontana
Ritrovo: h. 7,30 in piazza a Padola con mezzi propri
Difficoltà: E



24 giugno – Cima Vanscuro (m. 2678) – Cresta di Confine
Da casera Silvella (m. 1827) si segue il segnavia CAI 146 che porta al Passo Silvella (m. 2329), attraversando un alpeggio di alta quota; al Passo si sale verso Nord lungo il segnavia CAI 160 che porta sulla Cresta dei Frugnoni (m. 2563), quindi in direzione Est percorrendo la cresta di confine si sale alla Cima Vanscuro (m. 2678), bellissimo punto di osservazione a 360° sulle Dolomiti d’oltre Piave, Centro Cadore, il nostro gruppo del Popera, di Sesto in Pusteria, di Lienz e sugli Alti Tauri. Prima del rientro si prevede di scendere al rifugio austriaco Obstanser See (m. 2304) per una visita di cortesia e poi risalire nuovamente sulla cresta di confine alla forcella Pala degli Orti e rientrare a casera Silvella.
Tempo di percorrenza: h. 6,00 circa
Dislivello: m. 1110 circa solo salita
Accompagnatori: AE Giancarlo Zonta e Ivo Zandonella
Ritrovo: h. 7,30 a Sega Digon con mezzi propri
Difficoltà: EE



8 luglio - Sentiero Rud-Eller-Weg – Dolomiti di Lienz - Austria
Inizio escursione dal rifugio Lienzer Dolomiten (m. 1620) dove si giunge in auto in circa h. 1,50, con pedaggio da Kreithof (€ 7,00). Subito dopo il parcheggio si prende a sinistra per la Rud-Eller-Weg (segnavia nr. 14) che conduce con un tratto in salita alla malga Wasstain. Si prosegue attraverso il Larchenviesen fino all’Aurling Kopff. Per attraversare la zona rocciosa ci sono alcuni tratti attrezzati e richiede un passo sicuro. Numerosi tornanti conducono alla Hohe Torl (m. 2098) posto ai piedi delle pareti e passando per pendii erbosi si giunge al sentiero Sommerweg, quindi al rifugio Karlsbader (m. 2260) e al lago Laserz.
Tempo di percorrenza solo salita: h. 3-3,15 circa dal parcheggio
Dislivello: 800 m. circa solo salita
Attrezzatura: casco
Accompagnatori: AE Corrado Piazza, Giancarlo Zonta e l’amica Chiara Osta
Ritrovo: a Padola h 6,45 con mezzi propri
Difficoltà: EE
I meno esperti e le famiglie possono raggiungere il rifugio Karlsbader per comoda e facile carrareccia in circa 2 h., con dislivello di circa 640 m. attorniati dallo splendido panorama delle Dolomiti di Lienz.



22 luglio - Periplo Tofana di Rozes – Ferrata del Castelletto e Menighel
L’escursione di carattere storico va a percorrere luoghi e manufatti della Grande Guerra. La Galleria del Castelletto, camminamento scavato dagli alpini, lunga più di 500 m. e con un dislivello di m. 120 rappresenta assieme alle scale del Menighel alcune fra le opere più significative ed affascinanti di tutto il fronte dolomitico. La scala del Menighel realizzata nel 1907 è da considerarsi la prima via ferrata nelle Dolomiti; attrezzata con fittoni metallici consente di superare un vertiginoso salto. L’anello della Tofana di Rozes ha inizio al rifugio Dibona (m. 2037); per comodo sentiero CAI 404 si risale in direzione Ovest fin sotto l’imponente parete delle Tofana, la si circoscrive fino a giungere alla partenza della ferrata del Castelletto. All’interno della galleria è obbligo di essere dotati di una pila frontale. All’uscita della galleria si raggiunge una forcelletta a quota 2633 m. da dove si scende in direzione Nord fino alla forcella Col dei Bos (m. 2331). Sempre su segnavia 404 si scende in Val Travenanzes fino ad incrociare il sentiero che conduce alla ferrata del Menighel. Superata la parete si risale il Vallon del Majariè su sent. CAI 403 fino a raggiungere il rifugio Giussani (m. 2580). Dal rifugio la discesa verso il rif. Dibona è su comoda strada militare.
Tempo di percorrenza: h. 7,00 circa
Dislivello: m. 1150 circa solo salita
Attrezzatura: casco, imbrago, set da ferrata, pila frontale
Accompagnatori: AE Ivo Zandonella, Corrado Piazza e Giancarlo Zonta
Ritrovo: a S.Stefano di Cadore h. 7,00 con mezzi propri
Difficoltà: EEA



29 luglio - Selvapiana – rifugio I. Lunelli
Tradizionale incontro del “RICORDO” con Santa Messa h. 11,00, cerimonia di commemorazione di tutti i caduti in montagna a cui partecipa una rappresentanza dei Gruppi ANA di Casamazzagno e Comelico Superiore.



5 agosto Monte Curie' ( m.  2035)
Escursione intersezionale delle Sezioni Cadorine in Comelico. La cima offre un esteso panorama a 365 ° su Val Visdende, Gruppo del Rinaldo, Gruppo Terze e Brentoni e sul fondovalle del Comelico da una angolatura insolita.
Partenza da Ponte Cordevole (m 1004) all'imbocco della strada che sale a  Val Visdende, su sentiero segnavia 158, si risale il versante sud del Monte, fino alla cima,  ca h 2,30 di cammino.
Il ritorno si sviluppa lungo il versante nord occidentale (stesso segnavia) all'insellatura La Forceta (m 1573), poi continua su strada forestale aggirando il Col de la Sentinella e si immette sulla rotabile che porta in breve al Rifugio Forcella Zovo (m 1606).
Dal rifugio  si scende all'abitato di Costalta per la visita al Museo Etnografico ove termina l'escursione e si organizzerà il trasbordo per il recupero dei mezzi.

Tempo di percorrenza: h 4,30 - 5

Dislivello in salita 1170 m

Difficoltà: E

Accompagnatori: AE Giancarlo Zonta e il Socio Ruggero Casanova

Ritrovo a S. Stefano di Cadore in piazza roma h 8,30 con mezzi propri.




12 agosto – Monte Cimon (m. 2422) – Gruppo Creta Forata
L’escursione ha inizio a Cima Sappada (parcheggio impianti Monte Siera) m. 1276, da qui per strada forestale prima e sentiero CAI 320 poi, si sale con modesto dislivello alla malga Tullia (comune di Forni Avoltri). Lasciata la strada forestale, si imbocca il segnavia CAI 229 e per ripido canale si raggiunge la forcella Entralis (m. 2190); lasciato il sentiero, si sale per tratti erbosi e roccette (1° grado) alla cima.
Il ritorno ricalcherà la stessa via di salita.
Tempo di percorrenza: h. 6–6,30 circa
Dislivello: m. 1146 circa solo salita
Attrezzatura: casco
Accompagnatori: Ivo Zandonella, Giancarlo Zonta e Corrado Piazza
Ritrovo: h. 7,00 a S.Stefano di Cadore con mezzi propri
Difficoltà: EE con tratto alpinistico di 1° gr.



19 agosto - Monte Cavallino (m. 2689)
Tradizionale incontro alla Croce Europa con i nostri confinanti della Gailtal. Alle h. 11,00 Santa Messa e concerto della Musikkappele di Kartitsch (A).
In auto fino a Pian dli Tabeli (m. 1588) poi, oltrepassando casera Pian Formaggio (m. 1802), si sale a forcella Cavallino (m. 2453) su segnavia 145; oppure in auto fino a casera Silvella (m. 1827) poi, oltrepassando casera Rigoietto (m. 2080), si sale sempre a forcella Cavallino su segnavia 146, quindi in vetta per una cengia rocciosa attrezzata con fune metallica.



26 agosto – Cima Brentoni (m. 2548) – Gruppo dei Brentoni
Dalla strada che da Laggio porta a casera Razzo, poco prima del rifugio Fabbro, ci si incammina sulla sinistra per la carrareccia che porta alla sella di Ciampigotto. Ci si abbassa di circa 100 m. in direzione di casera Losco per prendere il segnavia CAI 332 che sale per comodi prati alla forcella Camporosso, fino ad incrociare il segnavia 328 che continua comodamente fino a quota 2074 in direzione Nord. Qui ci si immette su un sentiero roccioso che sale in direzione di forcella Brentoni e con il superamento di alcuni salti di roccia si perviene alla predetta forcella (m. 2346), fra la Cima Brentoni e la Cresta dei Castellati. Dalle terrazze sotto la cima scende un bel diedro inclinato con roccia solida (circa 100 m. – 1° grado); da qui, per canalini articolati, si arriva in vetta. Panorama appagante su Comelico, Cadore, Ampezzo, Cresta di confine e Dolomiti d’oltre Piave. Rientro per lo stesso itinerario di salita.
Tempo di percorrenza: h. 6-6,30
Dislivello: m. 1000 circa solo salita
Accompagnatori: Corrado Piazza, Ivo Zandonella e Giancarlo Zonta
Attrezzatura: imbrago, casco, due cordini e due moschettoni con ghiera
Ritrovo: h. 7,30 a S.Stefano di Cadore con mezzi propri
Difficoltà: EE con tratto alpinistico di 1° gr.



08/09 settembre – Cima Jof Fuart (m. 2666) – Alpi Giulie
1° giorno: Ritrovo a Santo Stefano di Cadore h. 14,00 con mezzi propri e partenza per Sella Nevea. A Sella Nevea (m. 1175) prenderà avvio il trasferimento a piedi su segnavia CAI 625 per raggiungere il rifugio Corsi (m. 1874), passando per la casera Cregnedul di Sopra e Passo degli Scalini. Al rifugio è previsto cena e pernottamento.
2° giorno: partenza h. 7,30 su sentiero Anita Goitan con passaggi su roccia di 1° grado andando a raggiungere la forcella Mosè (m. 2271); dalla forcella inizia il primo tratto di via ferrata. Superato il tratto attrezzato, il percorso alla cima del Jof Fuart si svolge su sentiero con difficoltà EE.
Il ritorno avverrà lungo la stessa via di salita fino ad incrociare nuovamente il sentiero Anita Goitan e da qui il percorso di rientro si presenterà molto spettacolare con passaggi su cenge e tratti esposti ben attrezzati. Dopo vari Sali-scendi, si raggiunge la forcella Riofreddo, dove lasciato il sentiero A.Goitan ci si immette sul segnavia CAI 627 che, su tratti di roccia di 1° grado, si rientra al rif. Corsi e successivamente a Sella Nevea.
Tempo di percorrenza: 1° giorno h. 2,30-3,00; 2° giorno h. 8,00 circa
Dislivello: 1° giorno m. 848; 2° giorno m. 850
Attrezzatura: casco, imbrago, set da ferrata, cordini e moschettoni con ghiera
Accompagnatori: AE Ivo Zandonella e Giancarlo Zonta
Difficoltà: EEA



16 settembre – Val Rinaldo – Gruppo Rinaldo, con gli amici CAI di Buja
L’escursione prende avvio a quota 1063 m. della S.S. 355 Carnica sul segnavia CAI 193; si risale da subito un tratto di bosco con ripide rampe, fino a giungere ad un ampio antro roccioso naturale, dove il sentiero si restringe superando una scarpata che precipita sul torrente Rinaldo. Ora si continua lungo lo stesso sentiero più agevolmente fino a giungere all’ex casera Rinaldo, ora bivacco per l’escursionista a quota 1617 m.. Si prosegue in direzione di forcella Rinaldo racchiusa tra il Monte Rinaldo e la Cresta del Ferro, attraversando un ambiente meraviglioso, con sorgive naturali che hanno dato vita al torrente Rinaldo. Alla forcella si devia verso destra su sentiero che porta al Passo del Mulo (m. 2356), forcella che si affaccia a N.O. sulla Valvisdende e a S.E. sull’altipiano dei Laghetti d’Olbe. Il rientro avviene su segnavia 135 scendendo la conca dei Laghetti d’Olbe verso S.E. e a quota 1847 si può fruire del servizio della seggiovia che scende su Sappada.
Tempo di percorrenza: 5-5,30 circa
Dislivello: m. 1300 circa solo salita
Accompagnatori: AE Ivo Zandonella, Giancarlo Zonta e Corrado Piazza
Ritrovo: h. 8,00 a Sappada zona parcheggio seggiovia Sappada 2000
Difficoltà: EE






14 ottobre – Chiusura Stagione Escursionistica
con castagnata in quel di Val Visdende, in località che sarà comunicata in tempo utile.


ALPINISMO GIOVANILE
05 maggio – Corso di Arrampicata a Domegge
10 maggio - Corso di Arrampicata a Piani di Luzza
18 maggio - Corso di Arrampicata a Sesto Pusteria
24 maggio – Corso di Arrampicata in Merendera
02 giugno - Corso di Arampicata a Sottocastello
07 giugno - Corso di Arrampicata a S. Stefano
16/17 giugno – Corso di Arrampicata a Arco (TN)
01 luglio – Escursione Intersezionale con AG Auronzo
12/15 Luglio – Incontro Internazionale Alpe Adria Alpina a Moijstrana (SLO)
29 luglio - Incontro per S. Messa del Ricordo al Rifugio I. Lunelli
15 luglio – Escursione alle Crode di Mezzodì
26 agosto – Monte Cristallino di Misurina



IMPORTANTE
Le escursioni sono aperte a tutti. Si rammenta però che solamente i Soci del Club Alpino Italiano (se in regola con il tesseramento per l'anno in corso) sono assicurati agli effetti del Soccorso Alpino. Coloro che non sono Soci, all'atto dell'iscrizione (che deve avvenire almeno 48 ore prima dell'escursione e deve essere completa dati anagrafici – cognome nome data di nascita), sono tenuti a versare € 8,00 (otto) a titolo della copertura assicurativa obbligatoria.
Le iscrizioni si ricevono entro le ore 19,00 del venerdì precedente l'uscita, presso



. Sezione CAI Val Comelico
caicomelico@tiscali.it oppure cell. 334.1101670
. Ali Accompagnatori di Escursionismo
Giancarlo Zonta cell. 349.6624627
Ivo Zandonella cell. 334.6546354



Si raccomanda di valutare attentamente le difficoltà dell'escursione specificate nelle descrizioni. La Sezione cerca di adottare ogni precauzione per tutelare l'incolumità dei partecipanti. Costoro, consci dei rischi oggettivi e soggettivi dell'attività alpinistica, esonerano la Sezione e gli Accompagnatori da qualsiasi responsabilità per infortuni o incidenti che avessero a verificarsi nel corso delle escursioni sociali. I trasferimenti si effettuano con mezzi propri a proprio rischio e pericolo. La Sezione qualora lo ritenga necessario, si riserva la facoltà di effettuare qualsiasi variazione o annullamento dell'escursione in programma. L'iscrizione all'escursione presuppone l'accettazione incondizionata del programma stabilito.